Questo potente mezzo di comunicazione è ormai una moda.
Questi i livelli di evoluzione:
1) interessante c'è pure quel mio amico che non vedo da 10 anni?
2) ma dai che capelli avevamo in quella foto?
3) ma dai...quanta gente della mia città, aspetto che gli aggiungo ai miei amici a caso...
4) uh che bello mi iscrivo al gruppo chi ama la figa tracci una riga!
5) uh che bello farsi i cazzi degli altri tanto qui nessuno imposta i parametri per la privacy!
6) oddio! cosa avranno fatto i miei "amici" oggi?
7) Merda! Merda! devo connettermi per guardare il mio profilo di facebook se qualcuno mi ha scritto, se qualcuno ha battuto il mo record, se mi hanno taggato, se c'è un gruppo cazzata a cui iscrivermi e guardare chi c'è e chi non c'è on line...
Questo è una sorta di grado di evoluzione dell'utilizzo di facebook dell'utonto medio...
Poi ti accorgi che il 90% del tuo tempo su facebook è fumo, e che se vuoi confrontarti come "una volta" su un newsgroup o forum non puoi più farlo perchè non c'è più nessuno che scrive, forse rimane qualcuno che legge se va bene...
Assurdo che su facebook partano discussioni tramite gli aggiornamenti degli status...
Abbiamo in mano una ferrari F1 e pretendiamo di usarla in città invece che in pista, dove dovrebbe essere usata e andrebbe sfruttata al massimo!
Con ciò non dico che sono avverso al cazzeggio su facebook e alle frivolezze, dico solo che c'è un livello di intontimento pazzesco. Marco ha ragione quando dice che ormai sono tutti chiusi dentro il recinto di facebook, io aggiungo anche con il paraocchi...
Quindi... ok "sminchionare" ma cum grano salis
martedì 10 febbraio 2009
Etichette:
riflessioni,
social network
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